“La terra parla e canta, basta saperla ascoltare. Berto ricorda la sua esistenza con dolcezza e asprezza: la voce degli alberi, la lotta per vivere, le rivolte, i discorsi intorno al fuoco, le utopie, i campi di grano e l’erba bagnata dalla rugiada del primo mattino, i fremiti dei sensi e le vibrazioni dei pensieri. Sente nel suo sangue germogliare voci ed eventi del passato fatto di semplici cose… che sono l’esistenza e la solidarietà, la fatica e la sofferenza della povera gente. La vita deve essere raccontata ed amata così come è.”
Venerdì 24 Gennaio, dalle ore 18.30, presso la nostra sede, presentiamo il recente libro Il Ver perenne. In sei movimenti ultimo nessuno, in compagnia dell’autore Fabio Razzi. Come sempre, invitiamo a partecipare tutte le persone interessate. Di seguito riportiamo annotazioni sull’autore e sul testo:
L’autore:
Fabio Razzi è un anarchico che ha vissuto la sua vita con coerenza; ma è anche un poeta e un contadino che ci racconta con nostalgia le vite di chi lavorava la terra con la meticolosità di un artigiano esperto e sperava in un riscatto futuro.
L’opera:
Poesia e utopia in un romanzo in “sei movimenti”. […] asciuttezza, essenzialità e verità, come ci insegnano certi maestri… Nel libro Il Ver perenne c’è tutto questo e anche altro: la crudezza della vita dei campi e la fatica dei lavoratori, tra fine Ottocento e primi Novecento, la ribellione, la rabbia, la diserzione, l’anarchia, senza retorica ma con descrizioni di paesaggi e di uomini, di albe, di tramonti e di atmosfere crepuscolari, che non cedono mai all’idillio, anche se lo sfiorano a tratti. (Angelo Maddalena)