Cesare Batacchi. Un caso di malagiustizia nell’Italia forcaiola dell’Ottocento – Presentazione del libro

Domenica 28 novembre 2021, dalle ore 18, presso lo Spazio Libertario Pietro Gori, presentazione del libro “Cesare Batacchi – Un innocente condanato all’ergastolo”, a cura dell’autore ed editore Giuseppe Galzerano.

“A Firenze, la sera del 18 novembre 1878, viene lanciata una bomba sul corteo monarchico che, in Via Nazionale, manifesta solidarietà al re Umberto I, scampato il giorno prima, a Napoli, all’attentato di Giovanni Passannante.
Oltre a ferire una decina di persone sono uccisi tre uomini e una bambina. Stranamente la dimostrazione continua con grida e grandi cartelloni recanti la scritta: «Morte agli internazionalisti, agli assassini del popolo!», già pronti ma umanamente e materialmente impossibili da preparare così velocemente. Si sospetta che tutto sia stato preparato da chi sapeva o ha organizzato l’attentato, del quale, a distanza di oltre centoquaranta anni, non si conoscono i responsabili.
La sera stessa, le abitazioni degli Internazionalisti vengono perquisite e sessantaquattro sono arrestati. Per colpire l’Internazionale, fa comodo incolpare gli Internazionalisti fiorentini.
Al processo del 1879, il macchinista teatrale Cesare Batacchi, il tipografo Natale Conti, l’ovattaio Pietro Corsi, il pittore Agenore Natta, il verniciatore Natale Nencioni, il contadino Giuseppe Scarlatti e l’ebanista Aurelio Vannini – innocenti ed estranei all’attentato, vittime proletarie di una terribile montatura poliziesca e giudiziaria – vengono condannati a venti anni di galera e Batacchi all’ergastolo.
Per strapparli al carcere, Francesco Pezzi pubblica le ritrattazioni degli accusatori, che nel 1881, all’estero, riconoscono pubblicamente di essere stati minacciati, manovrati e istruiti dalla questura di Firenze, di aver mentito e testimoniato il falso. In un paese civile e serio, che ha il vanto e l’orgoglio di aver dato i natali a Cesare Beccaria, le ritrattazioni, autentiche e sincere, sarebbero state più che sufficienti per la revisione del processo e per scarcerare i condannati. Invece -trattandosi di Internazionalisti – degli innocenti continuano a trascinare le catene della galera. L’antica civiltà giuridica dell’In dubio pro reo non si applica né per Cesare Batacchi né per i suoi compagni.
Quando, scontata la pena, i condannati, tranne Batacchi, escono dal carcere, si chiede invano al governo e al Ministro di Grazia e Giustizia la revisione del processo.
Alle elezioni del 1900, il Partito Socialista Italiano candida Batacchi alla Camera dei Deputati nei collegi di Pietrasanta e di Torino. Eletto regolarmente deputato, la sua elezione è arbitrariamente annullata.
Il 15 marzo 1900, di fronte all’ingiustizia e alla crescente protesta popolare, il re Umberto I gli concede la grazia reale, anche se Batacchi non ha voluto sottoscrivere nessuna domanda.

Nel 1900 Eugenio Ciacchi, per favorire la scarcerazione, ricostruisce attentamente, in venti dispense settimanali di grande successo, ormai introvabili, il processo-farsa del 1879, riportando le varie udienze con gli interrogatori, le testimonianze e le arringhe degli avvocati.
Invece Giuseppe Galzerano, in un’ulteriore ricerca archivistica e giornalistica, documenta l’interessante, sconosciuto e clamoroso caso di malagiustizia ai danni di un innocente, che la stampa, italiana ed estera, paragona all’affaire di Alfred Dreyfus, insieme alla dura e cieca repressione, alla lunga e coraggiosa battaglia per far riconoscere – nell’Italia forcaiola dell’Ottocento – l’estraneità e l’innocenza di Cesare Batacchi e degli Internazionalisti, condannati per un attentato che non hanno non solo non commesso, ma mai pensato.
Dalla ricerca si scopre che il governo liberticida, pur sapendo – dalle ritrattazioni del 1881 e da un rapporto del 1894 del Console di Ginevra – che le bombe «utilizzate» a Firenze erano di provenienza poliziesca e ministeriale, non fece nulla per liberare i sette proletari, innocentemente condannati.”

Presentazione di “Migrantes” // Cena sociale a seguire

Sabato 20 novembre, dalle ore 17, si presenterà presso la nostra sede la graphic novel “Migrantes”, un racconto di attualità sul tema delle migrazioni in America Latina.

“Dal libro inchiesta di Flaviano Bianchini, Giovanni Ballati disegna la graphic novel di un viaggio lungo le rotte dei migranti latinoamericani attraverso il Messico, verso il sogno americano.”

intervengono:
Flaviano Bianchini (autore)
Giovanni Ballati (disegnatore)
Gianluca Caputo (editor)

A seguire Cena Sociale.